martedì 7 gennaio 2014

prima di scrivere cose non buone per il papa 8.01.2014

    Devo come i tanti ignoranti elementari agire perché sento l’eco dell’anima del fare che bisogna nella certezza singolarmente avendo sicuramente stretto il corpo naturale e caratteristico spirito diverso tra esso ma in realtà in comunione tra loro. E fare un passo indietro prima di scrivere cose non buone, peggio, visto l’andazzo qui, mi sanno commentare a modo quasi ridicolo senza scrivere niente e poi mi sa che mi prendono per scemo o pazzo come segreto dei cretini e sostituiscono i miei pensieri alla fame dei colti scrittori di tutti i giorni che pubblicano direttamente su internet- facebook con la descrizione di un autore o dottore in lettere e non semplicemente come io leggo l’anima e esperienza degli amici superando il politico giusto oppure similmente un papa non il dimesso quasi per dare a un altro il suo mandato lungo lo sbarramento tecnico. Punto che non mi lascia indifferente perché “amo il ricco spogliato dalle ricchezze materiali annunciando di vivere come San Francesco a scopo di alzare la testa in questo papa” quanto alla mia vita di esistenziale da incidere l’amore della resurrezione e a capire senza confusione di leggere che oggi è Natale e presto parleremo come i sentiti fedeli di Cristo Gesù. In ogni caso tu ed io siamo figli del figlio e come tutti gli altri corpi umani minacciati di morte e che conosciamo con la parola di Dio, possiamo dire alla gente che: sappiano loro stessi costruire e correggere la specie che noi adoriamo. Per esempio: la parola di Dio. Qual è il figlio della croce ed esso è destato dai morti ed è dentro di ognuno di noi; e non solo in mezzo alla gente della civiltà religiosa e, inutile, quasi: scrivere che basta e proviamo a credere per essere salvato dalla croce la morte. Sapendo a priora che la sofferenza è un privilegio che avvicina la luce dell’eterno spirito brillantemente come la stella madre della vita.

Nessun commento:

Posta un commento