venerdì 24 gennaio 2014

La voglia di leggere di tomaiuoloantonio 24.01.2014



   ... è tanta che arrivato nei pensieri cattivi passi ai sublimi e buoni di come scrive Emanuela Kant e in questo caso non ci sono regole e secondo te è tutta vera Alessandra? Ecco perché mi avvicino sempre ai migliori libri per stare in loro compagnia e, diciamo che: il libro è, il migliore amico della persona e parlo di tutta la gente e quindi lo apriamo e lo chiudiamo a nostro piacimento. Il diario è un’altra cosa ma sempre scrittura e lettura passa tra la mente umana e personale che va bene così. Specialmente se si pensa di voler scomparire per un po’ dal paese e andare a trascorrere una o più giornate in periferia o nel deserto. Dove resti soli in compagnia dei miliardi di granelli nell'automatica sabbia e ogni contraddizione ti porta nella compagnia dei libri o a scrivere appunto sul diario. Per poi ricominciare un nuovo giorno. Perché anche per il diario è un’altra giornata odierna a seguire lettura di ieri. Per le canzoni io dico che c’è amore solo se sei capace di saperle ascoltare come la poesia del primo amore. E non mi dilungo più di tanto a dire che basta averci provato con questi pensieri strampalati e a ruota libera per affermare di un mondo in sola voce. Che è ok! Guarulhos, stare in due classi. Ora non capisco ma ci credo allo studio e alle franche letture; anche se si va per fare lezioni. A volte e così – non nel deserto terribile da dimenticare la vita; ma nell’isola dove non c’è nessuno solo tu con lo spazio e lo spirito dello stagno asciutto e di voci provocanti alle anime smorte che neanche le piogge scendono più e dico semplicemente la realtà dell’acqua che in tutto il mondo è capace di svegliare la buona compagnia. E chiudo dicendo che tutti sono in gradi di viaggiare con lo spirito spostandoti completamente nel mondo in “Solo Voce”. Fortunatamente superfluo ma l’attenzione utilizza lo specifico mondo chiaramente di Dio che è vittima, dello spiazzamento succinto. Ancora una volta gli autori copiano. Dispiace raccontare non a te! Ma a chi non ha mai capito l’importanza d’essere se stessi. Nella fattispecie di un viaggio verso Unifesp Campus Guarulhos che tu Alessandra deve difendere rispondendo come la creatura meravigliosa di trovarsi scritta nelle pagine di un libro con il titolo mondo in “Solo Voce”. Facendo crescere in qualche maniera i giovani secondo gli indegni che vogliono diventare qualcuno sfruttando semplici persone di mondo naturale.
    Scappi prima che ti prendono i cani e ti mozzicano la mano del lavoro! Oh! Scusate volevo recitare amore e poesia di mamma espresso a parola dell’artista un po’ attore, direi poetessa di mondo e moda stessa che scrive lavoro, ma intende sesso di figlia perché in fin dei conti in famiglia c'è sempre un apprendistato che prende e apprende prima dei genitori a fare gli arsi comodi bruciando tappe che poi come loro anch’io piansi. E cantai vittoria senza avergli mai chiesto quanto ha imparato il figlio di donna prima di cantare quel mostrato pianto dello stesso mio canto. A te uomo di mamma dedico!Ed ecco perché: piango, ardo e canto in compagnia dei cani che mozzicano, veramente, con mani simboliche e menaci suono di come il vento spazia l’ululato del branco e ardi male stoni a parole ghiaccianti se non impari a difendere le note del caldo apprendistato. E con il qualunque piansi spegnando a lacrime secche prima d’ogni appropriato avvenimento stato ovunque si accresce in natura naturalmente con tanta lirica e poesia zero. Gaspara Stampa  (Padova, 1523  Venezia, 23 aprile 1554) è stata una poetessa italiana.
secondo il modello petrarchesco, costituiscono una delle più interessanti raccolte liriche del Cinquecento fra cui Arsi, piansi, cantai; piango, ardo e canto.

    Agli amici, stanchi d’essere perseguitati scrive per un convinto miracolo che detta tutto il contrario di quello che la legge hanno dentro il diritto e il dovere di affermare che la simile è uguale per tutti e se non lo è cosa possiamo ricordare agli Italiani. I quali oggi hanno letto il passaggio dei persecutori e dicono che la legge non è uguale per tutti. A te in qualche modo vaglia a rispondere se c’è la possibilità di una nuova paternità - sotto il profilo della legge. E costituzione! Senza cambiare la sostanza che è trattata dagli avvocati anche loro perseguitati. Ecco che allora non cerco di perdere niente e ti scrive a ricordo se Ti va di leggere un po’ di confusione per evitare l’insabbiamento e arrivare alla pura verità capendo: chi sono gli Italiani? Bene! Amico mio lo anima con i semplici ignoranti elementari perché: non sempre a dire spesso riesce a vedere cosa può essere riscritto di così indicativo. E profondo, alle gambe del caso che adeguatamente è disponibile e, avanzato come la testa pubblicata di Ruby. Ecco quello che penso e, passa tra il nulla più dei fatti e niente risponde al corpo sicuro. Che mi dici? Non è vero forse che: per non vedere l'insabbiamento di questa caratteristica assegnazione - rubata come la marea di cialtroni bidoni di altro testimone falso o vero, questa è l'Italia. E ancora trova altro e qui in questa terra tutto è il contrario degli avvocati in mucchio a Berlusconi e gente comune così grandioso e sconvolgente. Che "Ruby tre" esplori niente; perché non c'è reato se tutto corrisponde alle testimonianze che collega tutta la verità. E quindi non ci sono stati per niente i reati che tratta la tua pubblicazione, oppure è tuttora un mistero questo qualcosa preso dai quotidiani e telecomunicazione circostanze visiva al pubblico. La legge è un esempio di prova che accerta e certifica persino per i grandi come Silvio Berlusconi. Non possiamo più continuare così, perché capisco e so per certo che non ti ho scritto nulla che tu già non sapevi. Ora chiudo nello sconforto non per la storia consumata veramente tra Silvio e Ruby. Nel nostro paese si dice che una volta uscito fuori la parola “qualcosa” di vero c’è nel pensiero del giusto amico di Dio. Sulla legge e conflitto d’interessi resta una provocazione di Letta; perché molti sanno che si può sempre fare volendo cambiare veramente il modo di fare politica e vivere nel sociale con più onestà da parte di tutti e non solo di nomi e senza simili una volta che c’è la decisione santa degli interessi comuni e non del singolo chi che sia giallo verde rosso bianco e altro dei colori in tinta unita ai partiti e liste civiche. 

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