lunedì 21 aprile 2014

Continuano a candidare i condannati 09.05.2014

Inizio a dire che la politica “parola”della luce sulla terra ancora non c’è modo di sperimentarlo giacché un uomo con la verità è stato assassinato ucciso come i ladroni. S’eppure non sono tutti uguali; credimi c'è tuttora gente onesta e sincera. Una sola cosa ci distingue dal bene comune e, che si vive tutti individualmente nelle tenebre e con la stessa maniera di pensare al contraddittorio. Non mi sono mai candidato, anche se in famiglia abbiamo avuto Luigi - il fratello più piccolo di me che l’ha sperimentato. Il terzo dei sei! Prima eravamo sette. Come dicevo Luigi ha tre anni meno di me e, ancora pensa che la politica di questi politici non riuscirà mai a cambiare niente. Nulla si muove in direzione del popolo la gente è stanca e i loro occhi non vedono luce da sperare in un mondo migliore. Sì eppure come persone vivono nella bugia. Colpevoli di questa nostra ignoranza e forza di volontà a voler cambiare le cose per un equo comune, perciò scrive che oggi nel mondo e non solo in Italia che pure spazio c’è per combattere tali soprusi. E scrive: nessuna libertà ha oggi l'individuo come persona di popolo e la gente non pensa per niente se non nel loro contraddittorio a combattere le brutture di questo mondo.  

venerdì 11 aprile 2014

Via Massimo d’Azeglio N°75, 11.04.2014 non fa lezione.

 Un’esperienza straordinaria 16.01.2014 Ripresa e modificata per aggiungere 10 foto scattate a Monte Sacro in presenza dei ragazzi "UNIVERSITÀ' di Foggia. Un momento di arricchimento personale,niente a che vedere per l'abazia di Monte Sacro e, si legge tutto "sotto" - alla fine di queste aggiunte foto; che non le reputiamo a chi non fa di come sopra importante fare "lezione".











non fa lezione.
    Oggi 16.01.2014 l’amico non fa lezione! E ci troviamo in Via Massimo d’Azeglio N°75. Bravissimo a dire scrivendo l’esempio, che sta bene a noi e pure a voi perciò affermiamo la necessità di ricordare cosa è successo questa mattina nell’ora quasi immediata alle 12dici. Più probabile trattasi verso il forse? E simile certezza di mezzogiorno che! Precisione! Sembra un reporter dell'ultima ora. E’ un interrogativo non è vero? Fin qui ci sto! Perché scrive: Antonio; che è un rintracciamento di Leonardo ed Ettore Barbone. Come dice spesso quando l’amico non vuole essere taggato; e che sta per del Papale papale. Prima pubblicazione di questi due che sbalordisce leggendo e si tratta che é in altezza di questi miei strampalati verbali- in esercizio: trovare nella foto il rintracciamento di personali confronti che avviene tra il nascosto e il presente pubblicato avuto come passaggio e segno di voluta volontà d’essere taggato. E che vale la pena proseguire, quindi riscrivendo nulla all’amico; che non é stato n'é voluto essere pubblicato. E che gli poteva essere utile conoscere i rintracciamenti di questa mia a momento della particolare vita privata che: - é prima? Bene, se avete voluto capire, si sa che non è una cosa importante fare questa mia tanto che a noi interessa cosa succederà dopo la visione, passione e, già a fotografare per rintracciare e ammucchiare. Per poi dare a scrivere altro “domani” - facendo la simile cui crediamo alla vita propria e nella sua particolarità di com’è superflua e di come aggiungere parole senza sale e acqua ben bagnata che suda il cavallo incredulo come la donna che piange come il diverso uomo non voluto essere taggato e con rispetto ha messo in gioco l’autore su qualcuno che vuole mettere alla prova per essere sereno e solidale capitandosi a leggere a ruota libera questa strampalata che vale meno d’ogni informazione seria ma che vive il momento e l’ora di questo mese che ha iniziato il nuovo anno Gennaio.
Ora ovviamente dopo aver fatto le fotografie sottoposte all’attenzione perché stanno facendo di fronte l’associazione polizia in Manfredonia e di fronte i lavori di aggiustamento parete e parte esterna. Fin qui tutto quello che io ora pubblico con serena convinzione! E che lascio vedere al computer andando in internet in Pensiero strampalato di Antonio Tomaiuolo o a Ruota libera vede l’insegnamento di quella persona cara che oggi non ha voluto fare lezione agli altri scontenti ma giusto e chiuso come argomentazioni ed emozioni franche come queste parole che affrontano l’arte del sapere e non sola scienza seppur facciano confusione, l’autore richiama i rintracciamenti che si vedono nella foto altre persone che giocano a carte. La mia pubblicazione non è un’istituzione ma solo voglia di fare e pubblicare qualcosa di legale che portano agli amici la parola “sotto” l’uomo esperto di pensiero che sente, ma non ascolta la parte opposta che nota la differenza della filosofia e scienza come trattamento di parole e spirito trattato perché c’è e vanno guardati con il tempo di leggere le norme della privata anomalia. La legge nel fissare i diritti e gli obblighi dell’azione e della privacy che non ha motivo di rintracciare cose accadute nel sistema. E’ prescriva l’abilitazione all’esercizio in maniera libera e attiva da sperimentare sulla propria pelle che sta in riguardo di non essere voluto stare nella ragione del taggato diritto di essi e di me. Nella sua conclusione si dice che hanno diritto di darsi ordinamenti alla legge fotografato come esercizio e all’esempio scettico, diamo la direttiva nella richiesta che il fecondato diritto fotografa la persona che in quel momento le regole del gioco vanno alla maggioranza senza escludere il reato pubblica la cosa, anche se la persona è prescritta nella piena autonomia della richiesta perché intende pubblicare il pubblico.

    Ora per finirla qua lascio gli amici e vengo a me succintamente e sicuro di voler scrivere a chi cresce contemporaneamente con fede e di persona incide lettura sconfinando la privacy di pubblico nell’istituzione appropriate alle parole del papa. Che io amo più di altri buoni ... scrive condividendo il pensiero di questo grande cervello umano che instancabilmente ripete ai suoi simili corpi che: Dio perdona tutti - la natura, il creato invece quando è maltrattato non perdona. Personalmente posso affermare che io dopo la testimonianza ricevuta tento sempre di perdonare e faccio sì che anche gli altri imparano a farlo condividendo l’amore di Dio. Se anche voi lottate per un mondo migliore, condividete le parole del San Dio di lassù perdonando il male che si riceve quotidianamente cercando sempre il miracolo dell’amore unico che è il cuore nella sua consapevolezza di portare testimonianza di… e, che Lui c’è! E non ci abbandona mai. Ti amo papa di questo mondo e nello stesso tempo affermo che non posso misurarmi con il male e con il bene posso solo camminare verso la luce del Padre Celeste che oggi è il figlio del figlio in Gesù Cristo. E il papa di oggi così mi rappresenta spogliato d’ogni male che tenebre vestono la morte. In questo papa che è la storia della speranza, sarà la goccia che spero di non lasciare asciugare quando l’uomo in goccia di sangue e acqua di Cristo sarà buttato nell’oceano io, mi prometto di non farla asciugare - come accederebbe la tenebrosa parola del male.

Monte Sacro"Usi l’eco dell’anima 11.04.2014

 La tua poesia è dentro questo passaggio già provato il.1.12.2013.

































































































Senza libertà non c’è verità; e pochi uomini sulla terra hanno avuto il coraggio per non mentire sia allo spirito buono e sia all’anima cattiva. E nella storia dei cristiani abbiamo avuto Il diavolo e il figlio del figlio che è Dio in Gesù Cristo Re dei giudei. Ed io mi trovo qua a scrivere poco senza quella verità che è immane. Bevi e non fumare! Fuma e non pensare di continuare a bere. Basta che smetti di fare entrambe le cose sgarbate e tristi; vivi cambiando il pianto della stessa carne di sofferenza. Cambi senza perdere parole altrui e, fallo come questa scritta che é prossimale …Lei è stata molto attenta scrivere il niente del passato poeta che se ne andato per non svegliarci della parola e della gente sapendo di me personalmente. Un uomo, che oggi scrive rappresentando l’anima quotidiana, con il ricordo. La fiducia è come un gioco c’è sempre un margine di rischio. Non è colpa tua, se scrivo io del poco che sì sa e cadrà nella parola di quando gli uomini e le stesse anime nel femminile prossimo passano a scrivere poesie del tempo infinito. Non è colpa di nessuno se, sappiamo fingere scrivendo verità bugiarde con le parole. Non può essere colpa di nessuno. Tu sei romantico e non è colpa tua se ti fai ammosciare dalle parole che non sappiamo scrivere come il poeta nato per scarabocchiarne il capito capace, ma speriamo che le capiate. La scritta è come un gioco da capire e ricorda il permesso proprio stando alla lettura lasciata dai crepuscoli copiati e, che ne sai, c’è sempre un margine di rischio chiamandola poesia. Di quella poesia che non c’è mai stato modo di capire il perché è nulla. Passaggio che viaggiano tra il niente percepito e il poco riletto da dentro il verbo. In altre parole cosa sì deve fare per agitarsi a capire che non c’è quasi niente di scritto. La poesia Non è sola della parola che comincia a piacere, ma è anche di chi è sempre stato appagato dai propri sentimenti buoni e cattivi, ripassa il pensiero perché c’è sempre un margine di cattiveria nei sentimenti del poeta. E’ una voce la mia che non bastano le parole cambiate per sperare di copiare il margine di rischio che c’è stata in questa parlata d’ascolto molto ravvicinato all’anima del buon sentimento che non sì può più toccare leggendo la poesia del sistema che non importa piangere ogni volta che ti senti inguaiato e piangi tuo padre e soffri per il tuo eco creatore di tute queste usate parole. E mi fermo qua come mi scrisse in quel lontano giorno l’amico mio Partenopeo <Salvatore Maione> Sì! Lui affermava che: il troppo fa venire il mal di testa; specialmente quando c’è poco tempo per leggere il tanto superfluo.