Amico
mio cosa ne pensi se cominciamo con questa prima pagina anno 0 (zero). E
continuare:
Diario e lettere di una mente
estrosa
Una lettura nuova strampalato a puntata e che
coinvolge se stesso a ruota libera per un mondo buono o in solo voce da non
perdere ogni chiarezza che apre la strada a chi è capace o intende come me
scrivere per testimoniare tutto e di tipo viscerale che porta a volte la
malinconia del politichese dei poeti manifestanti insomma battere per amore e
dire che non è una battuta e di una sola parola che non ce la fa più perché porta
alla polisemia che racconta a se stesso di distruggere il male con la dovuta
libertà del figlio. Figlio che è dio. E speriamo di essere sempre di sequenza a
chi come me vuole chiedere a tutti gli amici di face book di condividere perché
qualcosa bisogna pur fare, ma non del momento essere l’idea di quei contatti da
evitare e pensare chi me lo fa fare. Dico di commentare liberamente le mie cose
sempre pensando che vengono scritte da una mente estrosa. Fin qui m’impegno
nella ragione e consapevolezza di pubblicare almeno una lettura al giorno e di
portare tutto a leggere come una poesia perché vi assicuro che questa è la mia
vita. Non metterò mai dentro le ascritte letture
cose difficili e offensive da fare arrabbiare l’innamorato di queste mie
battute che batterebbero verso la mia terra e le mie origini di appartenenza. Mi
limiterò a scrivere sempre aspettando un vostro commento volendo sempre nel
rispetto che si può fare senza volgarità. Perché se io scrivo male è una cosa
facendo tutto o anche nei leciti pensieri che disegnano sconcezze tradirei me
stesso e peccherei di cose ce non sono mie a dire del momento che la mia mente
estrosa di come ho detto sopra mi farebbe scrivere senza ragione e quindi si
riesce a portare e a stare per capire se stesso che coinvolge la questione del
cervello che deve rimanere a capire se ha il simile per intendere l’approssimativo
volere proprio. Perché farei una cosa sola vale a dire se è l’autore che racconta
e scrive, sapendo da voi la verità commentata così com’, è stata tradotta dall’anima
sua dicendo: allora non è Antonio. Purtroppo è già successo che ho scritto cose
interpretate male e senza ragione è stata scritta per consapevolezza di essere
originale e dire altro non quello che ha capito la lettrice. Se si dovesse verificare ancora, mi scuso sin
da adesso perché vuol dire che ci ho riprovato in chat a spiegare l’onestà e
non solo che è stato sincero. Il sentimento e pensiero che non volevano essere volgari
e discriminatori sulla persona che sono passato prima di questa lettura in
chat. Con queste persone che vorranno commentare le mie letture, devo essere
franco e dire di elencare parcheggiando come un mezzo, le parole avanti e prese
per non essere dimenticare ma senza ingrandire perché ricordo che fa male
mettere tutto fuori posto! Scrivere apertamente nel romanzo tutto il contrario
di questa mia è nulla in confronto al diario semplice e personale che direbbe
come in una lettera aperta meravigliosamente bene, l’inclinazione di commento
di tipo novello. Sempre a leggere solamente le misurate realtà che niente ha
dinanzi questa esperienza presentata così com’, è stata scritta e tuttavia si
aspetta risposta perché io ci sarò al momento di rispondere a chi non è come me
imperfetto per l’ultima lettura prima di perdere l’appassionato bene che coglie
ogni occasione per dominare il male che manca a volte per la particolare cosa
che appiattisce oggi il coinvolgimento di questa realtà. Chiudo dicendo che
domani chiameremo la prima lettura prima pagina a seguire ogni giorno così
diverso come i pari dispari quasi a giocare alla roulette i numeri a recuperare
con il rosso nero. Bene! Chiudo con il numero 0 (zero) aprendo al primo numero
uno domani sempre con chi sta a leggere il diario e provata lettera di questa
mente estrosa sbloccata per malinconia profonda ma ancora piena a fermarsi a
mezzanotte.
Nessun commento:
Posta un commento